Riferimenti

Per rimanere collegati con altri ricercatori e altre esperienze:

  • AAM Terranuova, rivista mensile, www.aamterranuova.it(Max) E’ la rivista che collega tante persone che cercano stili di vita alternativi. Più volte ho verificato che tutto quello e tutti quelli che in Italia si muovono nella direzione di nuove socialità, ecovillaggi, nuovi modelli di sviluppo prima o poi entrano in rete con la rivista, anche se vivono in zone e con modalità “estreme”. La considero uno strumento essenziale per stare in rete con altri ricercatori e rimanere aggiornati.
  • Manuel Olivares, Comuni, Comunità ed Ecovillaggi In Italia, ed. malatempora, 9€, 129 pp. (Max) E’ i libro dal quale siamo partiti. Elenca tantissime esperienze di comnità Italiane, amche le più piccole. Anche se non ha un taglio esistenziale come quello della compagnia dell’anello è stato all’inizio l’unica mappa che avevamo. Lo abbaimo aconsigliato e regalato a tutti!
    Si ordina su internet www.malatempora.it

Sul tema cruciale dell’autosufficienza alimentare tramite auto-produzione di cibo

  • Masanobu Fukuoka, La rivoluzione del filo di paglia, ed. quaderni d’ontignano, 12€, ?? pp.

    (Max) Un modo rivoluzionario di vedere la terra e di coltivarla che si chiama “Agricpoltura Naturale”. E’ un’importante riferimento filosofico per l’agricoltura che immagino possa sostenere una comunità nuova.
    Si tratta di lavorare la terra senza sudore e sangue e di togliersi dalla testa la sinistra massima dei nostri nonni “L’orto vuole l’omo morto”.
    E’ sicuramente da leggere.
    Da questo autore, tutt’ora vivente, è nato tutto un movimento che ha portato ad importare in Europa una variante del metodo detta Agricoltura Sinsetica di Emilia Hazelip.

Sui rivoluzionari concetti di Sobrietà Felice e Decrescita Felice

(Max) Ritengo questi concetti il fondamento per la creazione di comunità solidali e produttrici di senso di pienezza sociale dei suoi membri. Sono quel tipo di libri da non leggere se non si vuole correre il pericolo di scoprire che tutto il nostro affannarsi quotidiano per il lavoro e la ricerca di un ingresso economico soddisfacente forse non corrisponde alle nostre esigenze.

Sono libri che possono provocare in chi è sensibile un bel senso di ribellione al sistema consumistico. Il motto è : lavora meno, guadagna meno, consuma meno, compra meno, comunica di più, scambia di più, condividi di più, chiedi e offri di più agli altri, vivi meno di soldi e più di tempo.

  • Gesualdi, Piazza, Saroldi, Invito ad una sobrietà felice, EMI, Bologna, 2000.

    (Max) Non possiedo questo libro ma è stato il primo che ho sfogliato dalla libreria di un’associazione. Credo che presto lo acquisterò… se no altro per riconoscenza all’ispirazione che mi ha dato.

  • Francesco Gesualdi, Sobrietà, ed. Feltrinelli 2005, 9€, 165 pp.

    (Max) E’ un fantastico libretto che si legge in pochi giorni. Ha una prima parte che stronca il sistema consumistico e capitalistico: potrebbe non piacere a chi non è allineato ideologicamente. La seconda parte invece è un’ottima (almeno per un principiante come me) rassegna di tutti i concetti e le esperienze in Italia e in Europa sul concetto di sobrietà felice, economia del bene comune, banche del tempo, gruppi di acquisto solidali, bilanci di giustizia. Tutto molto ben documentato e con tutti i riferimenti ai siti internet dei gruppi che praticano questa roba dal vero.
    Dalla lettura di questo libro è nata l’idea di creare un Gruppo di Acquisto Solidale (GAS)nel gruppo IRIS di Firenze.
    E’ un libro fondamentale per la dimensione orizzontale di questa ricerca.

  • Maurizio Pallante, La Decrescita Felice, ed. Riuniti 2005, 12€, 134 pp.

    (Max) Comprato da poco per completare il panorma. E’ simile a Sobrietà ma con un taglio meno teorico e più pragmatico. Vi si trova anche una ricca bibliografia ragionata inclusi interessanti manuali sull’autoproduzione. Molto interessante il manisfeto della Decrescita Felice contenuto all’interno. E’ molto semplice, si legge in pochi giorni e si rischia di ripensare la propria esistenza in termine di decrescita.

  • Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), www.retegas.org

    (Max) Sono secondo me una vera alternativa al mercato. Ormai una realtà affermata in Italia. Potete controllare sul sito l’esistenza di un GAS nella vostra città. Il sito è fatto molto bene e ricchissimo di informazioni.

  • Progetto Cambieresti, www.cambieresti.net

    (Max) E’ il progetto del comune di Venezia che ha coinvolto 1300 famiglie per un anno nello sperimentare stili di vita alternativi. Veramente qualcosa di interessante e notevole.

Sui modi pratici di vivere “sobriamente felici” e con poco denaro

  • Andrea Benedet, 200 modi per risparmiare 2000 € all’anno, Giunti Editore, Firenze, 2004. 242 pp, 5.90€

    (Max) L’ho scoperto per caso in libreria. Al di là del titolo seduttivo e poco raccomndabile è invece un libro fondamentale. Vi sono elencata con dovizia di praticolari e cognizione di causa un’infinità di strategie di risparmio di denaro e di stili di vita che danno più soddisfazione e meno spese.
    L’autore sembra anche molto ben collegato con i movimenti ecologisti e dell’area degli stili divita eco-ssotenibili.
    Anche qui grande abbondanza di riferimenti internet per collegarsi con chi già pratica queste cose. Il taglio è da “manuale di sopravvivenza urbana alle pressioni consumistiche del sistema”, mentre l’aspetto ecologista rimane in sottofondo.
    E’ un libro spregiudicato nel quale, tanto per fare un’idea, si consiglia anche “usa lo stato”, “usa la chiesa” come strategie per il risparmio.
    Direi che è essenziale. Io lo sto già cominicando ad applicare in molti campi, inclusa la bolletta del telefono. Ho scoperto tante cose importanti che non sapevo.

  • Roberta Marzola, Chi non inquina risparmia, ed. Jubal (www.jubaleditore.it) 2004, 9,60€, 66 pp.

    (Max) Quando mi è arrivato a casa l’ho rimandato indeitro pensando che fosse una pubblicità indesiderata. E’ un piccolo libretto formato brochure (11cm x 17cm) e il suo costo sincermante mi ha fatto un pò inquietare.
    Ma leggendolo mi sono riappacificato perché ci sono tanti e tanti consigli su come ripsarmiare inquinando meno. Anche questo libro è fondamentale per aiutare a impostare uno stile divita più sano ed economico. Rispetto al libro di benedet (“200 modi dirisparmiare …”) ha un taglio molto più improntato all’ecologia.
    Anche qui abbondanza di riferimenti.

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